Il packaging alimentare ha la funzione di proteggere gli alimenti dall’ambiente esterno, consentendo loro di mantenere molte delle proprietà del prodotto fresco.

A cosa serve?

La finalità del confezionamento alimentare è conservare il prodotto e mantenerlo integro fino a quando non viene consumato.

Il packaging deve essere quindi in grado di:
– contenere il prodotto, a seconda della consistenza
– conservarlo per il tempo che intercorre tra il confezionamento, la commercializzazione e il consumo
– presentare il prodotto in modo che sia riconoscibile da parte dei consumatori
– permettere il trasporto senza danneggiare o alterare il prodotto

Quali requisiti deve avere?

Il packaging alimentare dev’essere realizzato con materiali specifici, atossici, in grado di minimizzare il deterioramento del prodotto anche in condizioni ambientali avverse.
I materiali più diffusi sono il metallo, il vetro e la carta, seguiti da vari materiali plastici.

La linea del packaging alimentare

Affinché rispetti tutti questi requisiti, il packaging alimentare dev’essere prodotto attraverso una linea di macchine capaci di svolgere con cura ogni passaggio, senza alterarne le proprietà conservative: dalla formatrice del prodotto che, partendo da paste già preformate o ingredienti sfusi, crea il prodotto da confezionare, alle incartatrici, insaccatrici, astucciatrici, fardellatrici, cellofanatrici, incartonatrici, che servono ad imbustare e impacchettare il prodotto, per terminare con i pallettizzatori, che mettono il prodotto finito su pallets.

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